C'è un tipo che è la concreta raffigurazione della malvagità.
Lineamenti non regolari.
Occhi vacui e umidicci, da mucca, con ptosi palpebrale.
Ghigno maligno e dentini da piranha. Gialli e sottilmente appuntiti.
Movenze da gradassa impunità.
Ma 'st'avvocato, oltre che con Berlusconi, tromberà mai con qualche essere umano respirante (intendo: senza dover pagare)?
5 feb 2009
2 feb 2009
-- come sentirsi male in poche semplici mosse --
Ieri sera ho cucinato la panna cotta.
Forse perchè preso dall'entusiasmo, forse perchè inesperto, o più probabilmente perchè non ho letto "ingredienti per 4 persone", ho preparato un po' troppa panna cotta.
E' uscito fuori uno splendido materassino bianco; delle dimensioni di un mattone.
L'ho mangiato tutto io.
La Signorina M. si è limitata a scuotere la testa per tutto il tempo.
Una cucchiaiata, uno scuotimento di testa.
Ora mi fa male la pancia.
Deve essere stato il filo di caramello che ci ho messo sopra.
Domani la rifaccio, con il cioccolato sopra.
D.
Forse perchè preso dall'entusiasmo, forse perchè inesperto, o più probabilmente perchè non ho letto "ingredienti per 4 persone", ho preparato un po' troppa panna cotta.
E' uscito fuori uno splendido materassino bianco; delle dimensioni di un mattone.
L'ho mangiato tutto io.
La Signorina M. si è limitata a scuotere la testa per tutto il tempo.
Una cucchiaiata, uno scuotimento di testa.
Ora mi fa male la pancia.
Deve essere stato il filo di caramello che ci ho messo sopra.
Domani la rifaccio, con il cioccolato sopra.
D.
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Personale
1 feb 2009
-- Le verità non più nascoste --
Tratto da un'intervista a Noam Chomsky.
"What's happening in Gaza... begins with the Hamas election... Israel and the United States at once announced that they were going to punish the people of Palestine for voting the wrong way in a free election.
And the punishement has been severe.
The latest phase, began on June 24. It was when Israel abducted two Gaza CIVILIANS, a doctor and his brother...
They were taken to Israel, presumably, and nobody knows their fate.
The next day, something happened, which we do know about, a lot! Militants in Gaza, probably Islamic Jihad, abducted an Israeli SOLDIER across the border. and that' well known; first abduction is not.
Then followed the escalation of Israeli attacks on Gaza.
...
Hundreds of rockets have been fired, and naturally thats has to be stopped, BUT the rockets were fired after the heavy Israeli attacks against Lebanon...
As always, things have precedence, and you have to decide which was the inciticg event. In my view, the inciting event in the presente case, events are those that I mentioned, the constant intense repression; plenty of abductions; plenty of atrocities in Gaza; the steady takeover of the West Bank, which in effect, if it continues, is just the murder of a nation, the end of Palestine;
...
There are constant attacks going on in Gaza, which is basically a prison, huge prison, under constant attack all the time: economic strangulation, military attack, assassinations, and so on.
...
Olmert announced his annexation program, what's euphemistically called "convergence" and described here often as a "withdrawal", but in effect it's a formalization of the program of ANNEXING the valuable lands, most resources, including water, of the West Bank and cantonizing the rest and imprisoning it, since he also announced that Israel would take over the Jordan Valley.
"What's happening in Gaza... begins with the Hamas election... Israel and the United States at once announced that they were going to punish the people of Palestine for voting the wrong way in a free election.
And the punishement has been severe.
The latest phase, began on June 24. It was when Israel abducted two Gaza CIVILIANS, a doctor and his brother...
They were taken to Israel, presumably, and nobody knows their fate.
The next day, something happened, which we do know about, a lot! Militants in Gaza, probably Islamic Jihad, abducted an Israeli SOLDIER across the border. and that' well known; first abduction is not.
Then followed the escalation of Israeli attacks on Gaza.
...
Hundreds of rockets have been fired, and naturally thats has to be stopped, BUT the rockets were fired after the heavy Israeli attacks against Lebanon...
As always, things have precedence, and you have to decide which was the inciticg event. In my view, the inciting event in the presente case, events are those that I mentioned, the constant intense repression; plenty of abductions; plenty of atrocities in Gaza; the steady takeover of the West Bank, which in effect, if it continues, is just the murder of a nation, the end of Palestine;
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There are constant attacks going on in Gaza, which is basically a prison, huge prison, under constant attack all the time: economic strangulation, military attack, assassinations, and so on.
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Olmert announced his annexation program, what's euphemistically called "convergence" and described here often as a "withdrawal", but in effect it's a formalization of the program of ANNEXING the valuable lands, most resources, including water, of the West Bank and cantonizing the rest and imprisoning it, since he also announced that Israel would take over the Jordan Valley.
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Meritiamo l'estinzione
31 gen 2009
-- Il Principio di Heisenberg (Parte VII) --
...(clicca qui per leggere la Parte VI)...
...(clicca qui per leggere la Parte I)...
Erano passati due anni. Ed ora, lei, era là.
- “Posso?” - domandò -
- “Devi” - risposi (“ma sei tu? cazzo, sei proprio tu?” pensavo così forte da sentire i miei pensieri nelle orecchie)
Andammo a prendere un gelato al bar, giusto fuori il perimetro del Policlinico. Erano le 15 e faceva ancora un caldo boia. Ci sedemmo ai tavoli esterni, sotto un ombrellone.
La ragazza che mi stava davanti si era presentata come V.M., aveva 24 anni. Studiava medicina ed era venuta nell’ufficio dove lavoravo per avere informazioni sul bando Erasmus.
La guardavo parlare e mi sembrava di essere tornato nella veranda dell’albergo. Mentre seguivo le sue labbra, il sole sembrò diventare più grande e caldo, il gelato divenne una coppa di macedonia e il passar lontano delle auto mutò nello sciabordio delle onde, dietro di noi.
Da dentro al bar il via vai delle persone portava ventate di musica. In quel momento la radio suonava un brano di “Gerard De Palmas” (mai sentito prima, qui in Italia)
Tu me manque tellement, j’aurais jamais cru autant, j’arrive à me demander: M’aurait-tu ensorcelé?
Non so che diavolo mi prese, ma all'improvviso, mentre parlava, le chiesi: “Non sei Sanechka, vero?”
Era identica. Non solo le assomigliava nel viso perfettamente ovale, ma nei gesti così leggeri e precisi, nel suo inclinare un poco la testa mentre parlava, nel colore della pelle, trasparente come la sua voce.
Già, la voce, quella era la voce della mia Sanechka, quella voce che mi aveva coccolato a letto in quelle notti fresche, nel mezzo delle pianure venezuelane. Non fosse stato che la persona davanti a me parlava un perfetto italiano, privo di ogni accento… nessun accento, né un’inflessione dialettale.
Un attimo prima che lei mi rispondesse, capì di essere fottuto… “chi è Sanechka?”
Stava sorridendo.
Passammo ancora due ore al bar, con la sua piccola imperfezione che rendeva il suo sorriso così bello.
Non parlammo di A.F, ne’ del Venezuela. E ascoltai molto più di quanto raccontai. Mentre l’ascoltavo, continuavo a domandarmi quale potesse essere la probabilità di conoscere due persone così simili l’una all’altra, due esseri apparentemente unici ma doppi, che presentano gli stessi pregi e le stesse imperfezioni, a distanza di due anni e in due posti così lontani.
Le macchine continuavano a passare veloci e silenziose lungo Via Morgagni, il sole si era ormai appoggiato sulla terrazza dell’Istituto di Oftalmologia del Policlinico. Nel bar continuavano ad entrare studenti, medici e infermieri assetati, e continuavano ad uscire studenti, medici, infermieri rinfrescati. E pezzi di musica francese
si tu veux me voir par terre, tomber en genoux, mordre la poussiere, si tu veux ma peux pas de problem, je t’aime... ma vie n’est plus un problem, je t’aime
(Continua)
...(clicca qui per leggere la Parte I)...
Erano passati due anni. Ed ora, lei, era là.
- “Posso?” - domandò -
- “Devi” - risposi (“ma sei tu? cazzo, sei proprio tu?” pensavo così forte da sentire i miei pensieri nelle orecchie)
Andammo a prendere un gelato al bar, giusto fuori il perimetro del Policlinico. Erano le 15 e faceva ancora un caldo boia. Ci sedemmo ai tavoli esterni, sotto un ombrellone.
La ragazza che mi stava davanti si era presentata come V.M., aveva 24 anni. Studiava medicina ed era venuta nell’ufficio dove lavoravo per avere informazioni sul bando Erasmus.
La guardavo parlare e mi sembrava di essere tornato nella veranda dell’albergo. Mentre seguivo le sue labbra, il sole sembrò diventare più grande e caldo, il gelato divenne una coppa di macedonia e il passar lontano delle auto mutò nello sciabordio delle onde, dietro di noi.
Da dentro al bar il via vai delle persone portava ventate di musica. In quel momento la radio suonava un brano di “Gerard De Palmas” (mai sentito prima, qui in Italia)
Tu me manque tellement, j’aurais jamais cru autant, j’arrive à me demander: M’aurait-tu ensorcelé?
Non so che diavolo mi prese, ma all'improvviso, mentre parlava, le chiesi: “Non sei Sanechka, vero?”
Era identica. Non solo le assomigliava nel viso perfettamente ovale, ma nei gesti così leggeri e precisi, nel suo inclinare un poco la testa mentre parlava, nel colore della pelle, trasparente come la sua voce.
Già, la voce, quella era la voce della mia Sanechka, quella voce che mi aveva coccolato a letto in quelle notti fresche, nel mezzo delle pianure venezuelane. Non fosse stato che la persona davanti a me parlava un perfetto italiano, privo di ogni accento… nessun accento, né un’inflessione dialettale.
Un attimo prima che lei mi rispondesse, capì di essere fottuto… “chi è Sanechka?”
Stava sorridendo.
Passammo ancora due ore al bar, con la sua piccola imperfezione che rendeva il suo sorriso così bello.
Non parlammo di A.F, ne’ del Venezuela. E ascoltai molto più di quanto raccontai. Mentre l’ascoltavo, continuavo a domandarmi quale potesse essere la probabilità di conoscere due persone così simili l’una all’altra, due esseri apparentemente unici ma doppi, che presentano gli stessi pregi e le stesse imperfezioni, a distanza di due anni e in due posti così lontani.
Le macchine continuavano a passare veloci e silenziose lungo Via Morgagni, il sole si era ormai appoggiato sulla terrazza dell’Istituto di Oftalmologia del Policlinico. Nel bar continuavano ad entrare studenti, medici e infermieri assetati, e continuavano ad uscire studenti, medici, infermieri rinfrescati. E pezzi di musica francese
si tu veux me voir par terre, tomber en genoux, mordre la poussiere, si tu veux ma peux pas de problem, je t’aime... ma vie n’est plus un problem, je t’aime
(Continua)
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Il Principio di Heisenberg
29 gen 2009
Ieri si è consumato l'ennesimo episodio di censura.
Da Repubblecchina al Tg1, hanno trasformato un incontro di 4 ore organizzato dall'associazione “familiari delle vittime della mafia” in un “insulto a Napolitano”.
Non una parola sulle vittime.
Non una parola su merde come contrad, riin, mancin...
Non una parola sui mandanti delle stragi del '92, che ora siedono al Governo.
Non una parola sui nuovi partigiani, De Magistris, Forleo...
Si stanno prendendo tutto.
Hanno messo la zavorra alla scuola pubblica; stanno soffocando la class action sul nascere; calderol ha cancellato la legge che difende i cittadini dalle brutalità gratuite da parte delle forze dell'ordine; stanno cancellando la memoria delle generazioni più giovani, affinchè non si curino di chi gestisce la cosa pubblica e la cosa nostra.
Ieri sono stato a Piazza Farnese per ascoltare le parole di Sonia Alfano e Salvatore Borsellino. Stavo per piangere.
Sono state 4 ore di cazzotti nello stomaco.
berlusc e dell'utri che ridono al telefono parlando di bombe.
E autostrade sventrate.
Mi domando se sia stato questo il clima che fece germogliare le brigate rosse.
Quando alla società civile vengono tolte le forme più elementari di difesa contro i prepotenti, quando un debole non può più ricorrere alla giustizia ordinaria per difendersi (perchè la Magistratura ha perso autonomia ed è finita in pasto ai mafiosi, perchè la class action non funzionerà mai così come la stanno concependo i padroni, perchè se un magistrato o un poliziotto scoprono un potente nell'atto di compiere un crimine, il magistrato o il poliziotto saranno perseguiti, spogliati delle loro funzioni, isolati e affossati da giornali e tv...), quando succede tutto questo, mi domando, non diviene forse legittimo, impugnare le armi, tutte quelle a disposizione, e RESISTERE?
Non è forse legittimo, combattere, morire, per contrastare tutto questo?
Parte della società civile è ormai ridotta in uno stato vegetante.
Molta di quella che dovrebbe essere la parte attiva della società è invece in uno stato catatonico, troppo spaventata dall'insicurezza del lavoro e troppo impegnata a spendere il proprio tempo libero “a rilassarsi”.
Taluni persino si compiacciono della soverchiante potenza dell'illegalità, lo prendono a modello e, se potessero, ne farebbero parte.
E allora, non diviene giusto, se non inevitabile, combattere con tutte le proprie forze? Come (fecero e) fanno coloro i quali vedono la propria società stuprata da dittatori, mafiosi, deliquenti di ogni risma?
Che siano partigiani italiani, combattenti cubani, miliziani palestinesi, ogni qualvolta che la società civile si vede sottratta la possibilità di esprimersi in modo democratico, ogni qualvolta viene meno la fiducia tra cittadini e governanti, ogni qualvolta che i governanti si scoprono intollerabilmente ingiusti, allora la rivoluzione è giustificata. Necessaria.
Prima ci hanno sottratto il Parlamento, trasformandolo in un bordello dove si alternano funzionari di clan, senza più alcun tipo di elezione diretta.
Poi ci hanno sottratto le forze dell'ordine, deviandone intere sezioni a proprio uso e consumo, creando il caos, umiliandone la parte sana.
Poi si sono impadroniti dei mezzi di comunicazione, creandosi consenso senza più il bisogno di agire realmente.
Poi hanno svilito l'Istruzione, rendendola merce attraverso la parificazione degli istituti privati, soffocandone le risorse umane.
Ora tocca alla Magistratura. Hanno piazzato carneval in Cassazione, hanno ucciso i migliori, e allontanato chi ha intravisto i loro traffici.
Quanto dovranno sottrarci ancora, prima di ribellarci?
Quando arriverà il momento di combattere?
Viviamo già in una galera, piena di videogiochi, partite di calcio, comici e bei libri.
Ci stiamo abituando all'idea che forse ci meritiamo questa merda, o che sia inevitabile.
Ci hanno convinto che Cuba sia un inferno, e che Israele deve annientare, con ogni mezzo possibile, il pericolo dei razzi Qassam.
Che sia già troppo tardi?
Che sia questa la vita che spetta ai nostri figli? Questa omologazione a tutti i costi e per tutti, e lasciamoci pure scippare tutte le risorse da pochi mafiosi incravattati?
Preferisco bruciarmi lo stomaco per l'odio che covo verso la manica di merda che sono i nostri governanti, piuttosto che vivere anestetizzato e credere che siano altre le cose importanti della vita (è forse vita quella che ci lasciano vivere?).
Se mai ci sarà una rivoluzione, so che stavolta molti poliziotti si rifiuteranno di coprirsi gli occhi, di asservire chi li sfrutta, di farsi ammazzare da chi li dovrebbe proteggere.
From “dictatorship to democracy”. Come è stato per le rivoluzioni colorate.
Se mai scoppiasse una rivoluzione, noi vinceremmo, perchè sarebbe impossibile silenziarci tutti, licenziarci tutti, ammazzarci tutti.
Perchè sono anni che ci provano, hanno sventrato autostrade, lasciato teste mozzate su sedili di auto, sciolto bambini nell'acido, cercato di compiere atti sempre più brutali e spaventevoli...
eppure ci sono uomini come Apicella, che ancora combattono.
La mattina successiva al giorno in cui il SISDE fece saltare in aria Falcone, decine di poliziotti si presentarono da Borsellino chiedendo di poter far parte della sua scorta.
Io so che se mai scoppiasse una rivoluzione, noi vinceremmo, perchè sarebbe impossibile silenziarci tutti, licenziarci tutti, ammazzarci tutti.
Perchè ci sono uomini che preferiscono morire, piuttosto che soccombere.
D.
Da Repubblecchina al Tg1, hanno trasformato un incontro di 4 ore organizzato dall'associazione “familiari delle vittime della mafia” in un “insulto a Napolitano”.
Non una parola sulle vittime.
Non una parola su merde come contrad, riin, mancin...
Non una parola sui mandanti delle stragi del '92, che ora siedono al Governo.
Non una parola sui nuovi partigiani, De Magistris, Forleo...
Si stanno prendendo tutto.
Hanno messo la zavorra alla scuola pubblica; stanno soffocando la class action sul nascere; calderol ha cancellato la legge che difende i cittadini dalle brutalità gratuite da parte delle forze dell'ordine; stanno cancellando la memoria delle generazioni più giovani, affinchè non si curino di chi gestisce la cosa pubblica e la cosa nostra.
Ieri sono stato a Piazza Farnese per ascoltare le parole di Sonia Alfano e Salvatore Borsellino. Stavo per piangere.
Sono state 4 ore di cazzotti nello stomaco.
berlusc e dell'utri che ridono al telefono parlando di bombe.
E autostrade sventrate.
Mi domando se sia stato questo il clima che fece germogliare le brigate rosse.
Quando alla società civile vengono tolte le forme più elementari di difesa contro i prepotenti, quando un debole non può più ricorrere alla giustizia ordinaria per difendersi (perchè la Magistratura ha perso autonomia ed è finita in pasto ai mafiosi, perchè la class action non funzionerà mai così come la stanno concependo i padroni, perchè se un magistrato o un poliziotto scoprono un potente nell'atto di compiere un crimine, il magistrato o il poliziotto saranno perseguiti, spogliati delle loro funzioni, isolati e affossati da giornali e tv...), quando succede tutto questo, mi domando, non diviene forse legittimo, impugnare le armi, tutte quelle a disposizione, e RESISTERE?
Non è forse legittimo, combattere, morire, per contrastare tutto questo?
Parte della società civile è ormai ridotta in uno stato vegetante.
Molta di quella che dovrebbe essere la parte attiva della società è invece in uno stato catatonico, troppo spaventata dall'insicurezza del lavoro e troppo impegnata a spendere il proprio tempo libero “a rilassarsi”.
Taluni persino si compiacciono della soverchiante potenza dell'illegalità, lo prendono a modello e, se potessero, ne farebbero parte.
E allora, non diviene giusto, se non inevitabile, combattere con tutte le proprie forze? Come (fecero e) fanno coloro i quali vedono la propria società stuprata da dittatori, mafiosi, deliquenti di ogni risma?
Che siano partigiani italiani, combattenti cubani, miliziani palestinesi, ogni qualvolta che la società civile si vede sottratta la possibilità di esprimersi in modo democratico, ogni qualvolta viene meno la fiducia tra cittadini e governanti, ogni qualvolta che i governanti si scoprono intollerabilmente ingiusti, allora la rivoluzione è giustificata. Necessaria.
Prima ci hanno sottratto il Parlamento, trasformandolo in un bordello dove si alternano funzionari di clan, senza più alcun tipo di elezione diretta.
Poi ci hanno sottratto le forze dell'ordine, deviandone intere sezioni a proprio uso e consumo, creando il caos, umiliandone la parte sana.
Poi si sono impadroniti dei mezzi di comunicazione, creandosi consenso senza più il bisogno di agire realmente.
Poi hanno svilito l'Istruzione, rendendola merce attraverso la parificazione degli istituti privati, soffocandone le risorse umane.
Ora tocca alla Magistratura. Hanno piazzato carneval in Cassazione, hanno ucciso i migliori, e allontanato chi ha intravisto i loro traffici.
Quanto dovranno sottrarci ancora, prima di ribellarci?
Quando arriverà il momento di combattere?
Viviamo già in una galera, piena di videogiochi, partite di calcio, comici e bei libri.
Ci stiamo abituando all'idea che forse ci meritiamo questa merda, o che sia inevitabile.
Ci hanno convinto che Cuba sia un inferno, e che Israele deve annientare, con ogni mezzo possibile, il pericolo dei razzi Qassam.
Che sia già troppo tardi?
Che sia questa la vita che spetta ai nostri figli? Questa omologazione a tutti i costi e per tutti, e lasciamoci pure scippare tutte le risorse da pochi mafiosi incravattati?
Preferisco bruciarmi lo stomaco per l'odio che covo verso la manica di merda che sono i nostri governanti, piuttosto che vivere anestetizzato e credere che siano altre le cose importanti della vita (è forse vita quella che ci lasciano vivere?).
Se mai ci sarà una rivoluzione, so che stavolta molti poliziotti si rifiuteranno di coprirsi gli occhi, di asservire chi li sfrutta, di farsi ammazzare da chi li dovrebbe proteggere.
From “dictatorship to democracy”. Come è stato per le rivoluzioni colorate.
Se mai scoppiasse una rivoluzione, noi vinceremmo, perchè sarebbe impossibile silenziarci tutti, licenziarci tutti, ammazzarci tutti.
Perchè sono anni che ci provano, hanno sventrato autostrade, lasciato teste mozzate su sedili di auto, sciolto bambini nell'acido, cercato di compiere atti sempre più brutali e spaventevoli...
eppure ci sono uomini come Apicella, che ancora combattono.
La mattina successiva al giorno in cui il SISDE fece saltare in aria Falcone, decine di poliziotti si presentarono da Borsellino chiedendo di poter far parte della sua scorta.
Io so che se mai scoppiasse una rivoluzione, noi vinceremmo, perchè sarebbe impossibile silenziarci tutti, licenziarci tutti, ammazzarci tutti.
Perchè ci sono uomini che preferiscono morire, piuttosto che soccombere.
D.
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Succede oggi
27 gen 2009
-- Filosofia applicata --
"Attention. You are now entering the Debarkation Area. No talking. No smoking. Follow the orange line to the Processing Area. The next scheduled departure to the prison is in two hours. You now have the option to terminate and be cremated on the premises. If you elect this option, notify the Duty Sergeant in your Processing Area"
...
Chief Bob Hauk: "There was an accident. About an hour ago, a small jet went down inside New York City. The President was on board"
Snake Jena Plissken: "The president of what?"
...
Chief Bob Hauk: "Remember, once you're inside you're on your own"
Snake Jena Plissken: "Oh, you mean I can't count on you?"
B.H.: "No"
SJP: "Good!"
...
Ah... c'è sempre da imparare dai vecchi classici.
...
Chief Bob Hauk: "There was an accident. About an hour ago, a small jet went down inside New York City. The President was on board"
Snake Jena Plissken: "The president of what?"
...
Chief Bob Hauk: "Remember, once you're inside you're on your own"
Snake Jena Plissken: "Oh, you mean I can't count on you?"
B.H.: "No"
SJP: "Good!"
...
Ah... c'è sempre da imparare dai vecchi classici.
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